martedì 5 luglio 2011

Sacro e Profano

L'ultimo allestimento di quest'estate sul roof terrace del Grand Hotel de la Minerve, che concluderà i suoi appuntamenti con l'Art&Aperitif giovedì 14 Luglio, s'intitola "Sacro e Profano" ed è un omaggio allo splendido panorama che per mesi ha fatto da magnifica scenografia ai nostri eventi. 
Circondati da secoli di Storia e Arte i nostri sguardi si sono persi tra tetti, cupole e colonne, hanno sbirciato dentro le finestre dei palazzi che incorniciano l'Hotel, hanno sognato di intravedere i tesori nascosti nelle chiese,  hanno volato sopra fori e rovine volteggiando in tramonti belli da togliere il fiato!"Sacro e Profano" ci racconta attraverso le rappresentazioni dei nostri artisti questo volo pindarico e ci riporta a quell'eterno dualismo che in nessun altro luogo, come nella Capitale, prende forma in ogni dove.
Ultima cena di A. Ciampi
Come sempre a cura di Silvia Quintili e attraverso alcune opere di Antonia Ciampi (legno, gommapiuma, tela e acrilico) entreremo in intimità con la modernità del sacro e un'inconsueta iconografia, dall'alto osserveremo le fondamenta del profano e le città dell'uomo. 
Con Bassam Khalifa, eccezionale ebanista iracheno, e le sue porte alchemiche, apriremo nuove prospettive, nuove interpretazioni della scienza e di noi stessi. Vi aspetto e vi ringrazio fin da ora per aver scelto ancora una volta ..di volare con noi!


lunedì 20 giugno 2011

Non cercarti fuori di Te..

La collettiva d’Arte Contemporanea, che si apre il 23 Giugno al Grand Hotel de la Minerve, dal titolo  “Non cercarti fuori di Te”, si ispira ad una frase di Aulo Persio Flacco, poeta latino vissuto tra il ’34 e il ’62 d.C. Dopo aver approfondito l’arte della scrittura come forma d’espressione significante dell’anima, continuiamo il nostro viaggio nelle profondità dei gesti, dei simboli, dello sguardo, dell’uomo.Rappresentate da opere straordinarie, le proiezioni di noi stessi, questa volta, le facciamo verso l’interno, alla ricerca di tutto il mondo che c’è in noi, di tutti gli universi, le culture e la storia che rappresentiamo. Oltre alla ormai nota Antonia Ciampi, che stavolta insieme alla sua ragnatela "di luce" esporrà le scritture del nostro oggi, in un omaggio a Carlo Lucarelli, e a Flavia Bigi con le sue incredibili  "Ants", le formiche antropomorfe, saranno presenti i lavori in legno dell’ebanista e intagliatore iracheno curdo Bassam Khalifa, specializzato in restauro conservativo, progettazione e interior design, la tela della pittrice irachena Hadeel Azeez, la foto dell’artista newyorkese Barbara Schaefer
Bassam Khalifa ci presenta, oltre alla porta in stile veneziano del ‘600 “Cerca dentro di me”, una libreria anch'essa in stile seicentesco dal titolo "Là dove la scienza si accorda". Bassam descrive così quest’opera: “è in fase costruttiva,  sta cercando ancora la sua ragion d’essere, in un ideale percorso che vuole stimolare l’immaginazione di chi la guarda per interpretarla in divenire. Che cosa accoglieranno i suoi scaffali? Parole di scienza, di politica, parole sociali o poesie, parole di arte o filosofia? Il dialogo con il legno -all’interno ancora vergine e all’esterno pronto per ricevere qualsiasi laccatura- è ancora aperto: e lo lascio così per condividere, tra le righe, questa compresenza di immagini. (…) Io il tempo lo dedico e lo trasformo con le mani, il mobile prenderà forma e vivrà, sicuramente più a lungo di me. Lo sentite il suo richiamo? là dove la sapienza si accorda…” 
Hadeel Azeez presenta invece una tela di 2mx1m  intitolata "Il riflesso delle parole in viaggio” L'opera si piega a "fisarmonica" la chiusura forma dei quadrati cm. 25x35 circa, chiudendo il quadro, l'opera diventa un libro che si può portare ovunque... ecco perché sono parole in viaggio!
Hadeel la presenta così:”Le due facce rappresentate,  sono della stessa persona... Voglio rappresentare il dialogo fra la persona e se stessa. E' una visione solitaria se vogliamo ma è anche comunicativa allo stesso tempo... Credo che la comunicazione con gli altri deve partire da noi stessi e con noi stessi. E' un invito a riflettere e sentire la voce propria. Sai, veniamo sempre bombardati da tutte le parti di immagini, pubblicità, strategie politiche ecc.; spesso ci passiamo sopra senza soffermarci più di un secondo, ma non ci rendiamo conto che il nostro cervello li registra comunque e di conseguenza veniamo educati psicologicamente a cose che normalmente non condividiamo; di esempi per confermare questo ce ne saranno per tutti i gusti!
I miei motivi non sono lontani da quelle immagini che vediamo di continuo, ma a differenza, una persona è obbligata ad osservare un'opera d'arte e soprattutto con la presenza di versi in una lingua che non capisce. In questo modo, in tutte le mie opere cerco di rifare il gioco, mettendo le persone d'avanti a se stesse obbligandole a pensare”.

In ultimo Barbara Schaefer con uno scatto newyorkese "Absence Acceptance Presence" facente parte di una serie esibita già in diverse mostre italiane dell’artista, nel quale racconta le sue visioni di presenze/assenze nella spiritualità dell’animo umano. 
 Come sempre sulla magnifica terrazza del Grand Hotel de la Minerve, l' Art&Aperitif di questa settimana, curato da Silvia Quintili, sarà un incontro con il mondo..anche con il tuo! 

mercoledì 8 giugno 2011

Nero su Bianco

opere di A. Ciampi e G. Conti
Giovedì 9 Giugno 2011, dalle 19, vi aspetto ancora al Grand Hotel de la Minerve (P.zza della Minerva  69) per presentarvi "Nero su Bianco", esposizione di opere della collettiva che ormai da diverse settimane vi introduce, attraverso l'arte contemporanea, al meraviglioso Roof Terrace dell'Hotel, dal quale è possibile ammirare tutta la Storia della Capitale! "Nero su Bianco" nasce dal desiderio, della curatrice Silvia Quintili e degli artisti (A. Ciampi, G. Conti, V. Napolitano, L. Giambalvo e F. Bigi) di indagare la parola come segno di espressione dell'anima, come simbolo di  ricerca al di fuori (e "al di dentro") di noi stessi, come contrasto di forma e contenuto, di significante e significato, di carta e inchiostro, di bianco e di nero.


opere di A. Ciampi

opere di F. Bigi e A. Ciampi 

lunedì 30 maggio 2011

gente che va...gente che viene!

opera di Gianpaolo Conti, foto di Massimiliano Littera
Per chi parte per il lungo ponte del 2 giugno e per chi resta nella capitale, l'occasione per un saluto, come sempre nel segno dell'Arte, è Mercoledì 1 Giugno 2011, al Grand Hotel de la Minerve, in Piazza della Minerva.
E se ancora non avete avuto l'occasione di godere del panorama mozzafiato del roof terrace di uno dei più antichi Hotel di Roma, questa volta non potete mancare! Per chi invece fosse già rimasto obliato dalla vista unica del centro storico, la novità sarà all'interno, nell'altana. Curato come sempre dall'autrice di questo blog,  Silvia Quintili, l'allestimento che vi introdurrà all'Art&Aperitif di questa settimana sarà un omaggio alla scrittura come segno d'espressione, simbolo di culture ed estetica della comunicazione. Tutto rigorosamente in bianco e nero, a ricordare l'inchiostro sulla carta e con solo qualche sprazzo di rosso (suggestione della ceralacca) le tele e le installazioni di Antonia Ciampi, le immagini di Gianpaolo Conti, le foto di Giambalvo&Napolitano, le immancabili "formiche" di Flavia Bigi  saranno lì ad accogliervi e ad introdurvi ad una magnifica e indimenticabile serata sotto le stelle!

graphics by Davide Bastolla

martedì 24 maggio 2011

Al Minerva le ciambelle...s'innamorano del buco!

foto di Massimiliano Littera






Dopo il successo di Giovedì 19 Maggio, con un'affluenza di circa 300 persone, tra cui personaggi del mondo dell'arte e dello spettacolo, Giovedì 26 Maggio 2011, l'appuntamento è di nuovo con l'Art&Aperitif al Grand Hotel de la Minerve  (Piazza della Minerva, Roma). Alle 18:00, sul roof terrace del prestigioso Hotel 5 stelle, Alessia Luongo Di Giacomo (giornalista, conduttrice e producer televisiva) presenta il suo primo libro: "Dialogo d'amore tra un buco e una ciambella", edito da Albatros. A seguire l'aperitivo più atteso della capitale e le installazioni di arte contemporanea curate da Silvia Quintili.



foto di Massimiliano Littera