lunedì 26 settembre 2011

Un francese a Roma...

"Un francese a Roma" è il titolo di una delle foto esposte da Olivier Tops http://www.tops-fine-art.com al Grand Hotel de la Minerve, nel corso dell'Art&Aperitif previsto per il 29 Settembre 2011, l'ormai noto appuntamento del giovedì che fa incontrare l'Arte con il piacere di un gustoso aperitivo e di un magnifico panorama sulla capitale!

La prima mostra italiana del fotografo francese ha già riscosso un grande successo, una  selezione di scatti presentati durante l'Art&Aperitif di giovedì  15 Settembre che ci ha introdotto allo "sguardo nuovo" di Olivier. Anche questa settimana l'artista ci racconta, tra Roma e NewYork,  de "l'uomo che va avanti"(questo il titolo della mostra) una o più sagome in movimento, a volte molto discrete, che entrano in scena e diventano preponderanti, poetica dell'immagine ricorrente nei suoi lavori degli ultimi anni. Vi aspettiamo!

lunedì 12 settembre 2011

"L'uomo che va avanti" ..torna l'Art&Aperitif al Grand Hotel de la Minerve!

Giovedì 15 Settembre 2011, dalle 19, torna, al Grand Hotel de la Minerve (P.zza delle Minerva 69), l'Art&Aperitif, l'appuntamento cultural-mondano che ha affascinato e incuriosito centinaia di persone nei primi mesi di quest'estate! Di nuovo sulla straordinaria terrazza dell'hotel vi invitiamo, come sempre, a deliziarvi oltre che dell'incantevole panorama, della prima esposizione in Italia dell'artista fotografo Olivier Tops.
Nato a Megève nel 1971, genitori e nonni fotografi, Olivier Tops è venuto al mondo con la macchina fotografica in mano. Nel suo lavoro, piazza l'uomo al centro della sua arte, sublimandone tutto ciò che ha di grande e di bello. In parallelo, si orienta verso un universo più grafico, prosegue nelle sue ricerche sui diversi supporti e riproduce personalmente le sue stampe d'arte. In particolare, ha dedicato molto tempo al perfezionamento della stampa su tela: il risultato permette di volare oltre i confini della fotografia tradizionale, donando una concretezza ed un risultato imparagonabili, senza il minimo riflesso (http://www.facebook.com/pages/Olivier-TOPS/92709960229). I reportages urbani, come quello realizzato a New York nel 2006, lo spingono a realizzare dei grandi formati, che possono spingersi oltre i 6 metri di larghezza.
Olivier afferma che "è sempre possibile trovare del nuovo", uscire dai sentieri battuti, trovare un diverso angolo, un'altra luce...
Artista in costante evoluzione, esplora: ricerche grafiche, astratto, proiezioni di pittura, tecniche miste. Da tre anni, lavora principalmente dipingendo alcuni dettagli delle sue foto in acrilico nei colori rosso, giallo e blu. Tale tecnica gli permette di accentuare l'impatto dell'immagine e di proporci una diversa lettura delle sue fotografie capovolgendo le nostre certezze.
Nei suoi scatti, l'uomo trova sempre un posto preponderante. Una o più sagome in movimento, a volte molto discrete, entrano in scena: "l'uomo che va avanti" ricorre come idea maestra del fotografo. Da circa un anno i suoi personaggi che percorrono il mondo hanno, anche loro, preso colore.
L'autore de "l'uomo che va avanti" non si ferma egli stesso mai: realizza ora  anche le sue prime opere senza foto, desideroso di imparare nuove tecniche per portare più lontano la sua arte.


 

martedì 5 luglio 2011

Sacro e Profano

L'ultimo allestimento di quest'estate sul roof terrace del Grand Hotel de la Minerve, che concluderà i suoi appuntamenti con l'Art&Aperitif giovedì 14 Luglio, s'intitola "Sacro e Profano" ed è un omaggio allo splendido panorama che per mesi ha fatto da magnifica scenografia ai nostri eventi. 
Circondati da secoli di Storia e Arte i nostri sguardi si sono persi tra tetti, cupole e colonne, hanno sbirciato dentro le finestre dei palazzi che incorniciano l'Hotel, hanno sognato di intravedere i tesori nascosti nelle chiese,  hanno volato sopra fori e rovine volteggiando in tramonti belli da togliere il fiato!"Sacro e Profano" ci racconta attraverso le rappresentazioni dei nostri artisti questo volo pindarico e ci riporta a quell'eterno dualismo che in nessun altro luogo, come nella Capitale, prende forma in ogni dove.
Ultima cena di A. Ciampi
Come sempre a cura di Silvia Quintili e attraverso alcune opere di Antonia Ciampi (legno, gommapiuma, tela e acrilico) entreremo in intimità con la modernità del sacro e un'inconsueta iconografia, dall'alto osserveremo le fondamenta del profano e le città dell'uomo. 
Con Bassam Khalifa, eccezionale ebanista iracheno, e le sue porte alchemiche, apriremo nuove prospettive, nuove interpretazioni della scienza e di noi stessi. Vi aspetto e vi ringrazio fin da ora per aver scelto ancora una volta ..di volare con noi!


lunedì 20 giugno 2011

Non cercarti fuori di Te..

La collettiva d’Arte Contemporanea, che si apre il 23 Giugno al Grand Hotel de la Minerve, dal titolo  “Non cercarti fuori di Te”, si ispira ad una frase di Aulo Persio Flacco, poeta latino vissuto tra il ’34 e il ’62 d.C. Dopo aver approfondito l’arte della scrittura come forma d’espressione significante dell’anima, continuiamo il nostro viaggio nelle profondità dei gesti, dei simboli, dello sguardo, dell’uomo.Rappresentate da opere straordinarie, le proiezioni di noi stessi, questa volta, le facciamo verso l’interno, alla ricerca di tutto il mondo che c’è in noi, di tutti gli universi, le culture e la storia che rappresentiamo. Oltre alla ormai nota Antonia Ciampi, che stavolta insieme alla sua ragnatela "di luce" esporrà le scritture del nostro oggi, in un omaggio a Carlo Lucarelli, e a Flavia Bigi con le sue incredibili  "Ants", le formiche antropomorfe, saranno presenti i lavori in legno dell’ebanista e intagliatore iracheno curdo Bassam Khalifa, specializzato in restauro conservativo, progettazione e interior design, la tela della pittrice irachena Hadeel Azeez, la foto dell’artista newyorkese Barbara Schaefer
Bassam Khalifa ci presenta, oltre alla porta in stile veneziano del ‘600 “Cerca dentro di me”, una libreria anch'essa in stile seicentesco dal titolo "Là dove la scienza si accorda". Bassam descrive così quest’opera: “è in fase costruttiva,  sta cercando ancora la sua ragion d’essere, in un ideale percorso che vuole stimolare l’immaginazione di chi la guarda per interpretarla in divenire. Che cosa accoglieranno i suoi scaffali? Parole di scienza, di politica, parole sociali o poesie, parole di arte o filosofia? Il dialogo con il legno -all’interno ancora vergine e all’esterno pronto per ricevere qualsiasi laccatura- è ancora aperto: e lo lascio così per condividere, tra le righe, questa compresenza di immagini. (…) Io il tempo lo dedico e lo trasformo con le mani, il mobile prenderà forma e vivrà, sicuramente più a lungo di me. Lo sentite il suo richiamo? là dove la sapienza si accorda…” 
Hadeel Azeez presenta invece una tela di 2mx1m  intitolata "Il riflesso delle parole in viaggio” L'opera si piega a "fisarmonica" la chiusura forma dei quadrati cm. 25x35 circa, chiudendo il quadro, l'opera diventa un libro che si può portare ovunque... ecco perché sono parole in viaggio!
Hadeel la presenta così:”Le due facce rappresentate,  sono della stessa persona... Voglio rappresentare il dialogo fra la persona e se stessa. E' una visione solitaria se vogliamo ma è anche comunicativa allo stesso tempo... Credo che la comunicazione con gli altri deve partire da noi stessi e con noi stessi. E' un invito a riflettere e sentire la voce propria. Sai, veniamo sempre bombardati da tutte le parti di immagini, pubblicità, strategie politiche ecc.; spesso ci passiamo sopra senza soffermarci più di un secondo, ma non ci rendiamo conto che il nostro cervello li registra comunque e di conseguenza veniamo educati psicologicamente a cose che normalmente non condividiamo; di esempi per confermare questo ce ne saranno per tutti i gusti!
I miei motivi non sono lontani da quelle immagini che vediamo di continuo, ma a differenza, una persona è obbligata ad osservare un'opera d'arte e soprattutto con la presenza di versi in una lingua che non capisce. In questo modo, in tutte le mie opere cerco di rifare il gioco, mettendo le persone d'avanti a se stesse obbligandole a pensare”.

In ultimo Barbara Schaefer con uno scatto newyorkese "Absence Acceptance Presence" facente parte di una serie esibita già in diverse mostre italiane dell’artista, nel quale racconta le sue visioni di presenze/assenze nella spiritualità dell’animo umano. 
 Come sempre sulla magnifica terrazza del Grand Hotel de la Minerve, l' Art&Aperitif di questa settimana, curato da Silvia Quintili, sarà un incontro con il mondo..anche con il tuo! 

mercoledì 8 giugno 2011

Nero su Bianco

opere di A. Ciampi e G. Conti
Giovedì 9 Giugno 2011, dalle 19, vi aspetto ancora al Grand Hotel de la Minerve (P.zza della Minerva  69) per presentarvi "Nero su Bianco", esposizione di opere della collettiva che ormai da diverse settimane vi introduce, attraverso l'arte contemporanea, al meraviglioso Roof Terrace dell'Hotel, dal quale è possibile ammirare tutta la Storia della Capitale! "Nero su Bianco" nasce dal desiderio, della curatrice Silvia Quintili e degli artisti (A. Ciampi, G. Conti, V. Napolitano, L. Giambalvo e F. Bigi) di indagare la parola come segno di espressione dell'anima, come simbolo di  ricerca al di fuori (e "al di dentro") di noi stessi, come contrasto di forma e contenuto, di significante e significato, di carta e inchiostro, di bianco e di nero.


opere di A. Ciampi

opere di F. Bigi e A. Ciampi